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CARLOT-TA

AL VIA IL TOUR DI CARLOT-TA

 

IL RESPIRO OSCURO DI “MURMURE” PRENDE VITA NELLE CHIESE PIÙ SUGGESTIVE PER UNA SERIE DI CONCERTI IRRIPETIBILI

 

LE PRIME DATE:

Venerdì 19 ottobre Bologna – Oratorio San Filippo Neri – ingresso gratuito

Sabato 27 ottobre Cagliari – European Jazz Expo – Chiesa Santo Sepolcro – ingresso gratuito

Venerdì 9 novembre Milano – JazzMi – Chiesa Cristiana Protestante di Milano – ingresso: 13 euro + ddp

Venerdì 16 novembre Roma – Tempio Valdese – ingresso gratuito

Sabato 1 dicembre Firenze – Auditorium ente CRF – ingresso gratuito

Domenica 2 dicembre – Trevi (PG) – Chiesa Museo di San Francesco – ingresso gratuito

 

Cornici affascinanti e insolite per una serie di concerti unici.

Inizia il 19 ottobre da Bologna il tour di Carlot-ta, pianista e compositrice, che dopo il successo dell’anteprima a Torino presenta per la prima volta live il suo nuovo albumMurmure”, un canzoniere folk-pop interamente costruito attorno alle sonorità dell’organo a canne.

Uno strumento antico e imponente che si associa normalmente al repertorio sacro e al contesto liturgico, sotto l’abile guida di Carlot-ta condurrà il pubblico in un viaggio che esplora in modo contemporaneo e drammatico le sue infinite possibilità sonore, alternando momenti intimi e malinconici a registri scanzonati e irriverenti, solenni e impetuosi. Tra ballate romantiche, valse musette, danze macabre e motivetti synth-pop, prende così vita un tour che non poteva svolgersi se non nelle chiese e negli auditorium. L’artista suonerà inevitabilmente uno strumento ogni volta diverso con le sue specifiche caratteristiche e peculiarità, dando vita a un concerto sempre irripetibile. Ad accompagnarla tra i visual curati da Matteo Bellizi e Natsumi Corona, i fedeli compagni di sempre: Christopher Ghidoni (synth, voce e chitarra); e Paolo Pasqualin (percussioni).

 

Al via il 19 ottobre dal capoluogo dell’Emilia Romagna nell’Oratorio San Filippo Neri, Carlot-ta proseguirà il tour – realizzato con il contributo di Siae, S’illumina e del Ministero per i beni e le attività culturali – il 27 ottobre a Cagliari nella Chiesa Santo Sepolcro all’interno del Festival Internazionale Jazz in Sardegna – European Jazz Expo; il 9 novembre a Milano nella chiesa Cristiana Protestante per JazzMi; il 16 novembre a Roma nella Chiesta Protestante; per fare poi tappa il 1 dicembre a Firenze all’Auditorium ente CRF; e il 2 dicembre a Trevi (Perugia) nella Chiesa Museo di San Francesco. Una serie di concerti gratuiti a eccezione di Milano, che proseguiranno con nuove date in via di aggiornamento.

 

Uscito lo scorso aprile per Incipit Records/Egea Music, il disco è stato registrato tra Italia, Svezia e Danimarca ed è prodotto da Paul Evans, parte del team del Greenhouse Studio di Reykjavik che annovera tra le sue produzioni album di Björk, Sigur Ros, Damon Albarn, Cocorosie e molti altri.

Murmure è il suono che l’aria produce quando entra nei polmoni e in questo contesto rappresenta il respiro delle canne d’organo. Un amore a prima vista per Carlot-ta, che per lo strumento ha momentaneamente abbandonato il piano.

 

L’organo a canne – racconta – è inevitabilmente connesso a un luogo e un posto ben preciso. Per suonarlo devi necessariamente spostarti nel suo spazio, cosa che non succede con nessun altro strumento. Non lo puoi possedere. Ogni movimento attiva un meccanismo complicato, che fa entrare l’aria nelle canne e lo fa respirare. È come dare vita a un animale, enorme e grottesco. Ti fa sentire potente, e allo stesso tempo carico di un timore reverenziale”.

 

Dieci canzoni originali in inglese e una in francese in cui l’uso personale degli strumenti e della voce ricorda Björk (artista a cui critici e giornalisti l’hanno paragonata), “Murmure” è un disco epico e trionfale, oscuro e immaginifico. Esplora luoghi, suoni, emozioni, muovendosi con abilità tra riferimenti letterari e biblici.

Percussioni e tessiture elettroniche dettano il tempo per un canzoniere cupo e barocco, in cui la musica risente delle influenze nord-europee, del cabaret weimariano, del chamber folk, della canzone francese. Un disco fuori dal tempo dalla scrittura contemporanea e marcatamente pop.

 

Ventisette anni e 300 concerti all’attivo, Carlot-ta – al secolo Carlotta Sillano – firma con Murmure il suo terzo disco, preceduto da Songs of Mountain Stream (2014, anno in cui vince il premio SIAE alla Creatività) e Make me a Picture of the Sun (2011, secondo posto al Tenco, Premio Ciampi per la Migliore Opera Prima, Premio MEI Supersound per il miglior disco dell’anno).

 

BIOGRAFIA

Carlot-ta ha già all’attivo due album:  Make me a Picture of the Sun (2011) e Songs of Mountain Stream (2014), prodotto da Rob Ellis (PJ Harvey, Anna Calvi, Marianne Faithfull…). Carlot-ta ha circa 300 concerti all’attivo ed è stata ospite di rassegne e palchi prestigiosi (Premio Tenco, Premio Ciampi, Auditorium Parco della Musica, Teatro La Fenice, MiTo Settembre Musica, Festival dei Due Mondi, Torino Jazz Festival, Liverpool Sound City, Paratissima Skopje). Le sue musiche sono state utilizzate per campagne pubblicitarie (Ford, 2012) e colonne sonore (La luna su Torino, 2014).

 

LE PRIME DATE

 

Venerdì 19 ottobre Bologna

Oratorio San Filippo Neri – Via Manzoni 5 – ore 20.30 – ingresso gratuito

https://www.oratoriosanfilipponeri.com/?p=2732

 

Sabato 27 Ottobre Cagliari – Festival Internazionale Jazz in Sardegna – European Jazz Expo

Chiesa Santo Sepolcro – ore 18 – ingresso gratuito

http://jazzinsardegna.com/wp-content/uploads/2018/10/JazzinProgramma18-2.pdf

 

Venerdì 9 novembre Milano – JazzMi

Chiesa Cristiana Protestante – Via Marco de Marchi, 9 – ore 21.30 – Ingresso: 13 euro + ddp

http://jazzmi.it/eventi/carlot-ta/

 

Venerdì 16 novembre Roma

Tempio Valdese – Piazza Cavour 32 (ingresso in via Marianna Dionigi 59) – ore 21.00 – ingresso gratuito

 

Sabato 1 dicembre Firenze

Auditorium ente CRF – Via Folco Portinari, 5 – ore 21.00

 

Domenica 2 dicembre – Trevi (PG)

Chiesa Museo di San Francesco – Largo Don Giovanni Bosco – ore 21.00

 

Contatti Carlot-ta

Sito web: https://carlot-ta.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/carlottrattinota/

 

CRISTIANO DE ANDRE’ “STORIA DI UN IMPIEGATO”

DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ

 

DA NOVEMBRE IN TOUR L’OPERA ROCK

“STORIA DI UN IMPIEGATO”

 

CRISTIANO DE ANDRÉ porta in tutta Italia il concept album di Faber completamente riarrangiato “Storia di un impiegato”

che torna a smuovere le coscienze a 50 anni dalle rivolte sociali del 1968

 

 

Inizia il conto alla rovescia per l’imperdibile tour di CRISTIANO DE ANDRÉ “STORIA DI UN IMPIEGATO”, ispirato al celebre concept album di Faber, che torna così a smuovere le coscienze a 50 anni dalle rivolte sociali del 1968.

Una serie di concerti che impegneranno Cristiano De André in tutta Italia per vari mesi, a partire dal 30 novembre, strutturati come una vera e propria opera rock grazie ai nuovi arrangiamenti.

 

Di seguito le prime date del tour “CRISTIANO DE ANDRÉ – STORIA DI UN IMPIEGATO”:

Il 30 novembre al Phenomenon di Fontaneto d’Agogna (NO), il 2 dicembre al Palamazzalovo di Montebelluna (TV), il 6 dicembre al Teatro Civico di La Spezia, il 30 gennaio all’Obihall di Firenze, il 7 febbraio al Teatro Regio di Parma, l’11 febbraio alla Cavea Santa Cecilia di Roma e il 4 marzo all’Alcatraz Milano.

Le prevendite sono disponibili su Ticketone e sui circuiti abituali.

A causa di un problema alle corde vocali, l’artista questa estate era stato costretto a rimandare l’inizio del tour “STORIA DI UN IMPIEGATO” all’autunno 2018.

 

Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, ha attinto dall’immenso repertorio di Fabrizio rileggendo il disco del 1973 sempre più attuale, un concept album ‘sugli anni di piombo e sulla speranza di costruire un mondo migliore’. Storia di un impiegato” racconta infatti il gesto di un impiegato degli anni ’70, animato dal ricordo della rivolta collettiva del Maggio francese del 1968. ‘Il Sessantotto non fu tanto una rivoluzione politica, quanto sociale e culturale: anni di “lotta dura, senza paura”, come recitava uno dei tanti slogan, ma anche uno spartiacque tra passato e futuro’.

 

L’artista ha ardentemente voluto portare in scena quest’opera nel 50esimo anniversario del ’68, un disco che mette in discussione le basi su cui si fonda il potere. Arrangiare “Storia di un impiegato” ha significato per Cristiano De André riportare in auge ‘i figli della rivoluzione pacifista: l’utopia, l’anarchia, il Sogno, da una parte, il Potere, la paura, l’inabissamento delle qualità individuali a discapito delle esigenze globali, dall’altra’. Come recita il testo di “Nella mia ora di libertà”: Certo bisogna farne di strada/da una ginnastica d’obbedienza/fino ad un gesto molto più umano/che ti dia il senso della violenza/però bisogna farne altrettanta/per diventare così coglioni/da non riuscire più a capire/che non ci sono poteri buoni.

 

Cristiano De André e Stefano Melone (alla produzione artistica) hanno dato una nuova vita musicale alle canzoni del disco, ‘un suono rock-elettronico, calibrato sui momenti psicologici del protagonista della storia, dall’iniziale clima di sfida dettato dall’introduzione sui giorni del Maggio francese sino al fallito attentato e al carcere. La regia dello spettacolo è di Jacopo Spirei che darà vita, tra proiezioni e ambientazioni di palco, ad un’opera rock’.

 

Canzoni celebri estratte da “Storia di un impiegato” come “Il bombarolo” a “Verranno a chiederti del nostro amore” saranno affiancate da altri brani di repertorio che hanno affrontato il tema della lotta per i diritti, come “La guerra di Piero”. Questi brani sono contenuti nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010) e “De André canta De André – Vol. 3” (2017).

 

Racconta Cristiano De André «Dopo che avevo arrangiato l’ultimo concerto del 1998, Fabrizio mi chiese di portare avanti il suo messaggio e la sua memoria. Mi è parsa una bella cosa proseguire il suo lavoro caratterizzando l’eredità artistica con nuovi arrangiamenti, che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Con questo tour voglio risvegliare le coscienze, mio padre diceva che noi cantanti portiamo un messaggio e in questo non posso che appoggiarlo».

 

«Io sono il bombarolo che dorme dentro me, io sono l’esaltazione del parossismo e delle sue declinazioni. Io sono inferno, purgatorio e poche volte paradiso, io sono tutto questo adesso, nel duemila diciotto, tra poltrone e soliti livori, occhi che non dormono ma dormi-vegliano. Io sono un impiegato e per questo sono il terrorista di me stesso» scrive la giovane poetessa Ottavia Pojaghi Bettoni, a proposito della messa in scena di questo live.

 

«Storia di un impiegato è un’opera adatta per capire i sogni di chi credeva in un mondo migliore, di coloro che non si accontentavano di un lavoro qualsiasi solo per sbarcare il lunario. Un disco che anticipa i tempi perché mette in discussione le basi su cui si fonda il potere» analizza lo scrittore Alfredo Franchini.

 

Sul palco con Cristiano, ci saranno i musicisti ormai consolidati, Osvaldo Di Dio, Davide Pezzin, Davide Devito e Riccardo Di Paola.

Il tour è prodotto e organizzato da Intersuoni Srl, divisione Booking & Management Unit.

 

FRANCESCO MAZZONETTO: ESCE IL SUO PRIMO DISCO

Francesco Mazzonetto

 

Italian Piano Works

Busoni, Cimarosa, Galuppi, Clementi, Rota, Sgambati

 

A soli 19 anni, non ancora diplomato in pianoforte, ma già vincitore di numerosi premi, protagonista di molti concerti e già segnalato da Sandro Cappelletto de La Stampa a soli 16 anni per le sue rare doti pianistiche, Francesco Mazzonetto è di certo un giovanissimo talento che segnerà il futuro italiano dello strumento e perciò Intersuoni/BMU e Sony Classica sono felici di sottolineare l’unicità di questo giovane dandogli un’importante opportunità.

Opportunità che Mazzonetto ha messo magnificamente a frutto scegliendo per il suo debutto discografico in primis un repertorio molto raro, poco frequentato, con un lavoro di ricerca intrigante e non scontato, che spazia dal Barocco al Novecento; poi dimostrando una maturità artistica e interpretativa che trascende il prevedibile virtuosismo muscolare dell’enfant prodige.

 

Ferruccio Busoni: Kammer-Fantasie über Bizets Carmen BV284
Domenico Cimarosa: Piano Sonata in A minor

Baldassarre Galuppi. Piano Sonata in C minor
Muzio Clementi: Piano Sonata in B minor, op. 40 n. 2

Allegro con fuoco e con espressione

Largo (mesto e patetico). Presto
Nino Rota: 15 Préludes for piano

Preludio n. 1 – Allegro Molto

Preludio n. 2 – Allegro

Preludio n. 3 – Allegretto con Spirito

Preludio n. 4 – Andante Sostenuto.

Preludio n. 5 – Con Impeto

Preludio n. 6 – Andante

Preludio n. 7 – Allegro con Spirito

Preludio n. 8 – Lento con Accento

Preludio n. 9 – Allegretto Quasi Andantino

Preludio n. 10 – Allegro Mosso e Marcato

Preludio n. 11 – Andante Senza Lentezza

Preludio n. 12 – Allegro

Preludio n. 13 – Andante Cantabile

Preludio n. 14 – Allegro Non Troppo

Preludio n. 15 Bis – Allegro Robusto


Giovanni Sgambati: Melody from “Orfeo” by Gluck

 

Francesco presenterà il suo primo disco VENERDI’ 10 MARZO c/o la Feltrinelli di Torino Porta Nuova a partire dalle ore 18:30

Vi aspettiamo!