Murmure, il nuovo album di Carlot-ta

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Murmure è il nuovo album di Carlot-ta. Un disco per organo a canne, percussioni, voci ed elettronica. Pubblicato da Incipit Records/Egea Music, il disco è stato registrato tra Italia, Svezia e Danimarca ed è prodotto da Paul Evans, parte del team del Greenhouse Studio di Reykjavik che annovera tra le sue produzioni album di Bjork, Sigur Ros, Damon Albarn, Cocorosie e molti altri.

Sarà presentato dal vivo il 6 aprile, nell’affascinante cornice del Tempio Valdese di Torino, dove Carlot-ta suonerà l’orano a canne Pinchi ispirato agli organi barocchi tedeschi e dove sarà accompagnata da Christopher Ghidoni (synth, chitarra, voce) e Paolo Pasqualin (percussioni).


Murmure è il suono che l’aria produce quando entra nei polmoni. In questo disco è il respiro delle canne d’organo, strumento che Carlot-ta ha scelto per comporre questi undici brani, abbandonando per la prima volta il pianoforte. Murmure è un disco epico e trionfale, oscuro e immaginifico. I registri dell’organo suonano imponenti come intimi e malinconici, si alternano tra composizioni solenni e impetuose, ballate romantiche, valse musette, danze macabre, motivetti synth-pop.

Virgin of the Noise è un’algida e misteriosa richiesta di perdono accompagnata da timpani profondi e rumori elettronici, Sparrow strizza l’occhio al dream-pop, Conjunctions sorprende con una melodia lirica e romantica, Sputnik 5 trasforma l’organo a canne in un synth anni ’80, Samba Macabre è la danza voodoo di una mantide religiosa, La Valse du Conifère il ritratto naif di una conifera solitaria sulle Alpi francesi cantato su un valzer à la Edith Piaf, Minstrel è una ballata introspettiva dalle venature black.

Carlot-ta ci trascina in viaggio tra gli elementi della natura, portandoci sotto la pioggia incessante di Sparrow e tra i ghiacci ostili di Glaciers, racconto folk di un amore non corrisposto; ci getta nel mare in tempesta di To the Lighthouse, storia di un naufragio e di terre ferme a cui approdare.

E’ un percorso che ci trascina in alto, tra le montagne, poi nella Spoon River post-moderna di Churches, tra chiese vuote e oscure.

Murmure esplora luoghi, suoni, emozioni, muovendosi con abilità tra riferimenti letterari e biblici. Suggerisce immagini: ci riporta nel giardino segreto di William Blake trasformato in ossuario, come nell’elegante ballata di Garden of love, che del poeta inglese mantiene le parole; ci fa ballare una danza macabra tra mantidi religiosi che non possono amare senza uccidere, ricordandoci Medusa e Salomè.

Percussioni e tessiture elettroniche dettano il tempo. Il risultato è un canzoniere cupo e barocco, in cui la musica risente delle influenze nord-europee, del cabaret weimariano, del chamber folk, della canzone francese. Un disco fuori dal tempo che coniuga sonorità arcaiche a una scrittura contemporanea e marcatamente pop.

Carlot-ta: organo a canne, chitarra, voce
Christopher Ghidoni: synth, chitarra, voce
Paolo Pasqualin: batteria, percussioni

 

Carlot-ta presenterà il suo nuovo disco VENERDI’ 6 MARZO al TEMPIO VALDESE di TORINO  alle ore 21:30

Link Evento : https://www.facebook.com/events/966960206793591/

Video Teaser dell’album: https://www.youtube.com/watch?v=IelAcQBFBOY&feature=youtu.be